La ragazza sul ponte
LA RAGAZZA SUL PONTE
La fille sur le pont

1999 - 90 minuti
Regia: Patrice Leconte
Sceneggiatura: Serge Frydman
Cast: Vanessa Paradis, Daniel Auteuil, Frederic Pfluger
Adescata e abbandonata da una miriade di uomini, Adele non trova più alcun motivo per continuare a vivere e, una notte, decide di buttarsi da un ponte. Viene fermata da Gabor, un lanciatore di coltelli che le offre di lavorare con lui come assistente, rischiando la vita ad ogni esibizione, tanto Adele cos'ha da perderci, delusa com'è dalla vita? Tra viaggi e avventure, la ragazza a fianco dell'amico comincerà a capire che la fortuna, se lo si vuole, può iniziare a girare anche dalla sua parte e che la felicità non è qualcosa di utopico.
Ne "La ragazza sul ponte" assistiamo allo sviluppo di una storia d'amore atipica che però, a a causa di alcune lungaggini nella sceneggiatura, finisce per stancare e non trova più nulla da dire. La scelta azzeccata del bianco e nero e il monologo iniziale di più di sette minuti di Adele (Vanessa Paradis) sono sicuramente i primi due elementi che catturano l'attenzione dello spettatore che, da
subito, si mostra curioso di proseguire la visione. Grazie a una regia ben curata e minuziosa, anche l'arrivo del misterioso artista Gabor (Daniel Auteuil) accanto alla protagonista aumenta l'interesse e la convinzione del pubblico, che inizia a sperare in una futura unione sentimentale dei due personaggi, speranza seminata minuto dopo minuto grazie ad un'originale tensione erotica creata dalle suggestive sequenze del lancio di coltelli.
La nota stonata di Patrice Leconte è invece quella di dilungarsi eccessivamente nell'ultima parte, quando opta per una separazione dei due personaggi che, solo da lontani, si possono rendere conto del loro amore. Il distacco fisico tra Gabor e Adele causa una perdita di ritmo e di vigore della narrazione. In sostanza la sosta si riduce a non raccontare assolutamente nulla nella mezz'ora finale. La depressione e l'avvilimento del personaggio di Gabor sono mal raccontate e la scelta di lasciare in sordina il personaggio di Adele, che rispunta banalmente nel finale, è alquanto discutibile.
Niente da dire sugli interpreti: Daniel Auteil si limita ad una recitazione contenuta e sottotono come lo richiedeva il personaggio, mentre Vanessa Paradis (che aveva già lavorato con Leconte in "Uno di due") usa come carta vincente il suo fascino e la sua bellezza. Di sicuro stupende visivamente e a livello emotivo le scene in cui Auteil lancia i suoi coltelli contro la sua solo inizialmente tremante assistente.
In tutto questo potpourri di critiche, ne emerge che "La ragazza sul ponte" è un film potenzialmente interessante ma appiattito da una costruzione che, da minuziosa, si fa imprecisa e poco stimolante.
La ragazza sul ponteRecensito da Marta Mischiatti2,5
Questa e' l'opinione di
Marta Mischiatti. I pareri del resto dello staff:
| Matteo Contin | n.v. |
Maurizio Macchi | n.v. | Matteo Ruzza | n.v. | | |
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