G.I. Joe - La nascita dei Cobra

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G.I. JOE - La nascita dei Cobra
G.I. Joe: the rise of Cobra

 
2009 - 118 minuti

Regia: Stephen Sommers
Sceneggiatura: Stuart Beattie, David Elliot, Paul Lovett
Cast: Channing Tatum, Sienna Miller, Marlon Wayans

A cinque anni dal suo ultimo film - vale a dire il penosissimo "Van Helsing" - torna Stephen Sommers cercando di seguire le orme di Michael Bay e del suo "Transformers". Se infatti il film-giocattolone del regista di "Armageddon" e "The rock" era basato sugli omonimi e conosciutissimi giocattoli che hanno intrattenuto i bambini della mia generazione, anche Sommers si affida ad un noto prodotto Hasbro degli anni '80: i G.I. Joe. Da questi, il cui nome sta per Global Integrated Joint Operating Entity, erano già stati tratti svariate serie animate ed un lungometraggio uscito nel 1987 direttamente per il mercato video.
"G.I. Joe - La nascita dei Cobra" ci porta in un futuro non troppo lontano dove la nanotecnologia è ormai realtà e viene persino sperimentata per armi militari. A fare questi esperimenti c'è la MARS, società doppiogiochista capeggiata dal bieco opportunista James McCullen, imprenditore senza alcuno scrupolo che mira solamente a fama, denaro e potere. Al suo servizio c'è una letale squadra chiamata Cobra, mentre invece ad intralciare i suoi malvagi piani troviamo un corpo speciale comandato dal capitano Duke Hauser che raccoglie i migliori combattenti del pianeta, i G.I. Joe appunto.
Affossato da critica e buona parte di pubblico, il film di Stephen Sommers si rivela effettivamente brutto, ma comunque con un paio di aspetti passabili. Innanzitutto la pellicola di grande cinema ha poco, anzi niente, ma nessuno ha mai detto che dovesse essere un capolavoro ricco di profondi significati e bla bla bla. "G.I. Joe - La nascita dei Cobra" è un pop-corn-movie e come tale dev'essere preso. Quindi è vero che il regista di Indianapolis incespica spesso nel tentativo di emulare "Transformers", ma come non apprezzare tutti i bang, blam, boom della lunga e ultra-adrenalica sequenza action di Parigi? Quella non è coinvolgente? E, scusatemi se faccio un po' un commento da marpione, ma come non apprezzare pure Sienna Miller in look castano e latex per dare alla sua Baronessa il giusto sex-appeal?
In compenso stop. Il sopracitato paio di aspetti passabili termina qui. Se passiamo infatti a considerare la sceneggiatura, c'è già da sprecare considerazioni negative a iosa, partendo sì dai numerosi buchi narrativi (e non sto parlando di semplificazioni infantili che in questo genere di pellicola sarebbe anche andate bene, ma di veri e propri bug nella storia), ma mettendo soprattutto in evidenza le pochezze, le ingenuità, i nazionalismi di bassa lega, le prevedibili e patetiche frecciatine ironiche che tentano di intessere di ironia il film (Bay invece sì che aveva capito come andava usata la comicità in una pellicola come "Transformers"). Inoltre, al di là della lunghezza eccessiva (circa due ore, con l'ultima battaglia che pare non finire mai!), del ritmo che va pian piano spegnendosi nella seconda parte e della CG che in più di un'occasione rivela la sua non eccelsa qualità, come non citare il pessimo cast, ricco di nomi celebri, ma del quale non si salva un solo interprete. Come dite? Prima ho parlato bene di Sienna Miller? Sì, ma non stavamo mica parlando di recitazione! Sotto quest'aspetto pure lei non fa una figura molto migliore dei suoi colleghi Channing Tatum ('no schifo che manco sto a dirvi), Marlon Wayans (meno simpatico di quanto vuol far credere), Rachel Nichols (semplicemente penosa), Lee Byung-Hun e Ray Park (i due ninja per niente carismatici), Dennis Quaid, Adewale Akinnuoye-Agbaje, Joseph Gordon-Levitt e Christopher Eccleston (piatti tutti i loro personaggi e vuote le loro performance).
Ovviamente, in ogni caso, è già in previsione il secondo capitolo per il 2012.

Curiosità: Mentre la produzione voleva Mark Wahlberg per il ruolo di Duke, fu poi considerato Sam Worthington che, però, rifiutò l'offerta perché già impegnato per "Avatar".

Questa è l'opinione di Maurizio Macchi. I pareri del resto dello staff:
Matteo Contin  n.v.
Marta Mischiatti  n.v.
Martina Macchi  n.v.

Commenti (1)

  1. Commento inserito da Max:

    Molto gobile

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