Gabriel - La furia degli angeli

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GABRIEL - La furia degli angeli
Gabriel


2007 - 109 minuti

Regia: Shane Abbess
Sceneggiatura: Shane Abbess, Matt Hylton Todd
Cast: Andy Whitfield, Dwaine Stevenson, Samantha Noble

Nell'aldilà, a metà fra il Paradiso e l'Inferno, c'è il Purgatorio, mondo delle anime in attesa di essere giudicate. Queste anime sono rivendicate sia dalla Luce sia dall'Oscurità e per questo nel Purgatorio avviene la battaglia secolare fra i sette Arcangeli e i sette Caduti. Ogni schieramento può inviare solo un guerriero per volta e questo deve assumere forma umana. Ora, dopo la sconfitta di Michele, l'Oscurità regna incontrastata sul Purgatorio e la Luce invia la sua ultima speranza di vittoria: l'Arcangelo Gabriele.
"Gabriel - La furia degli angeli" è una pellicola indipendente low-budget di produzione australiana. E' diretta dall'esordiente Shane Abbess ed è scritta dallo stesso insieme all'altro esordiente Matt Hylton Todd (anche attore). E' stata nominata all'AFI Award per Migliori Effetti Speciali Visivi. E poi, altre informazioni... ah, è un brutto film.
Ma non è un brutto film perché è una produzione low-budget oppure perché è scritto e diretto da un esordiente (motivi ovviamente insussistenti per giudicare una pellicola), ma è un brutto film perché purtroppo dentro ci si può trovare poco o niente. Tematicamente appare sterile e poco motivante, oltre che eccessivamente e fastidiosamente politically correct nel significato della sua evoluzione narrativa.
Insomma la semplice favola della Luce contro l'Oscurità ce la siamo già bevuta un miliardo di volte. Perché non fare qualcosa di più accattivante, sfruttando qualche spunto inserito ma per niente sfruttato? Non per voler spoilerare, ma pensiamo al concetto di ribellione di Michele. Va bene che suona come un tradimento e usa mezzi illeciti per raggiungere il suo scopo, ma al di là di questo, non era interessante giocare coi temi della libertà e della ribellione all'autorità? Questi desideri di Michele vengono demonizzati a priori, non si dà nessuno spazio ad una sua analisi sotto un livello psicologico ed il tutto si conclude in maniera piatta, con la vittoria di Gabriele, fedele servitore della Luce che salva tutto e tutti e riporta l'alba nel Purgatorio. Anzi no, in realtà non è che la cosa sia così piatta, perché effettivamente pure Gabriele ha un piccolo ma non insignificante ripensamento. Lui però può - è un figo, ha le lenti a contatto azzurre, mica rosse o bianche e non si veste mica da metallaro - e allora, alla faccia della coerenza, ecco il suo senso di ribellione ed il suo egoismo che emergono e alla fine decide di diventare umano per stare al fianco della sua bella (ma anche no, dato che la figlia del mitico John Noble, Samantha Noble, non è che sia poi 'sta gran bellezza) Amitiele/Jade...
Comunque, in ogni caso, al di là di queste considerazioni, anche da un punto di vista realizzativo "Gabriel - La furia degli angeli" è apprezzabile sotto pochi aspetti. Sicuramente è encomiabile il lavoro tecnico di Abbess, che ci regala un buon appeal scenografico e degli effetti speciali buoni e ben usati. In compenso non si può sorvolare sulle pesanti stereotipizzazioni e banalità estetico-narrative (gli Arcangeli belli e con gli occhi blu e i Caduti brutti e con gli occhi rossi, la storia d'amore con Amitiele, etc.) o, ancor di più, la poco originalità che sta sotto tutto. Il film di Abbess difatti ha veramente poco di personale: dalla locandina (uguale a quella di "Underworld"), agli spunti narrativi (qualcosa da "L'ultima profezia", ma anche diversi altri), dall'aspetto visivo (vedi il gotico di Alex Proyas) ai combattimenti ("Matrix"-style, of course, ma lontani anni luce), ogni cosa è imitazione.

Questa è l'opinione di Maurizio Macchi. I pareri del resto dello staff:
Matteo Contin  n.v.
Marta Mischiatti  n.v.
Martina Macchi  n.v.

Commenti (3)

  1. Commento inserito da Lordgirsa:

    Film non costoso nel budget, di certo si muove tra sensazione di “già visto” ed una intrinseca originalità per aver concentrato tutto sullo scontro degli angeli e la umanizzazione degli stessi rispetto alle loro nemesi. Non spoilero nulla, un po’ del finale si poteva intuire ma c’è stato anche un colpo di scena non male. Decisamente sottovalutato, è uno di quei film dai quali puoi non attenderti quasi nulla salvo una sorta di curiosità per la serie “bè, vediamo che cosa si sono inventati” e a seconda dei propri gusti si può definirlo: 1) Passatempo 2) Piacevole 3) Decisamente ben fatto 4) Un ottimo affare. Noioso o brutto, questo proprio no. Si poteva fare meglio? Forse si, contando la tematica e i possibili approfondimenti che però avrebbero richiesto dialoghi assai più lunghi ed una conoscenza di fondo dello spettatore dell’”angelogia”…ma dato per fortuna non richiede ore di noiosa disamina per essere compreso, come invece un colossal qual’è Matrix che ha abbondantemente stancato nel tentativo di discernere una spiegazione quando era evidente che nonostante i soldi spesi i registi si sono persi per strada “nella tana del bianconiglio”, direi che per certi versi Gabriel può dirsi persino migliore e meno frustrante. IL regista è di certo un esordiente, ed è vero che saltuariamente si ha la sensazione di qualcosa che manchi nell’evoluzione della trama o delle spiegazioni del perchè i personaggi facciano determinate scelte: ma, di nuovo, non essendo una trilogia, e dovendo condensare tutto entro certi limiti di tempo, credo che nel rapporto qualità/mezzi impiegati/costo, l’esito sia positivo. Non credo, a parte il succitato Matrix, di dover ricordare pretesi blockbuster che sono costati l’ira di Dio (appropriato, direi) e sono stati scandaolsamente al di sotto delle attese (scrivendo “Hulk” mi stanno cedendo le dita). Credo sia comunque da vedere, tanto più che il costo del DVD è davvero basso.


  2. Commento inserito da Valeria:

    Scusate la domanda indiscreta ma potreste spiegarmi il significato del finale di questo film ? L’ho visto 5 volte e non l’ho ancora capito, quindi o sono stupida o non ha alcun senso. Grazie


  3. Commento inserito da Fede:

    Guarda, l’ho rivisto stasera dopo anni e devo dire che il finale non l’ho capito del tutto nemeno io… La storia di Michele ok l’ho capita, per quanto superficiale e banalizzata, ma il risvolto finale riguardante Gabriele non mi è chiaro…..

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