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Il concerto

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IL CONCERTO
Le concert

Francia/Italia/Romania, 2009 - 119'

Regia: Radu Mihaileanu
Sceneggiatura: Radu Mihaileanu, Matthew Robbins, Alain-Michel Blanc
Cast: Aleksei Guskov, Melanie Laurent, Dmitri Nazarov

Il nuovo film del rumeno naturalizzato francese Radu Mihaileanu ("Train de vie", "Vai e vivrai") è una storia che si sviluppa a cavallo fra Mosca e Parigi, fra Russia e Francia, fra Est e Ovest, fra una un tempo grande orchestra che si spaccia per quella del Bol'soj (o Bolshoi, scrivetelo come volete voi) ed il grande concerto che gli viene offerto come chance di riscatto nel prestigioso Theatre du Chatelet. Le vicende dell'ex-direttore Andrei Semoinovitch Filipov (Guskov) si incroceranno inoltre con quelle della celebre violinista francese Anne-Marie Jacquet (Laurent), e risveglieranno un passato di mistero e dolore.
Guardate bene la locandina de "Il concerto", perché tutto il film è riassunto in quell'immagine. Con l'orchestra sul palco dello Chatelet come sfondo, vediamo una figura di spalle. E' vestito da uomo delle pulizie e, illuminato dalle luci del teatro, nasconde dietro la schiena uno spartito. E' lui Filipov, una volta un grande direttore d'orchestra del Bol'soj che poi fu accusato di filo-occidentalismo dal governo di Breznev (oltre che di parteggiare per i suoi perseguitati musicisti ebrei), privato della bacchetta e persino della possibilità di assistere alle prove dei concerti. Ora, appunto, fa le pulizie nel teatro, ma dopo 30 anni il suo sogno non è ancora morto e Mihaileanu ce ne parla mostrandoci le rocambolesche ed altrettanto comiche vicende che lo portano a Parigi coi suoi ex-musicisti. In pratica, se in "Train de vie" vedevamo gli ebrei fuggire ad est per salvarsi dalla Guerra degli anni '40, possiamo leggere "Il concerto" come il ritorno ad ovest di questi ebrei, questa volta in fuga dall'oppressione del governo Breznev ed alla ricerca di una possibilità di trovare quella dimensione di serenità della quale sono stati privati per decenni. Insieme a loro, l'orchestra di Andrei conta inoltre anche parecchi gitani, coi loro roboanti usi e costumi e le loro trascinanti musiche klezmer, anch'essi molto perseguitati in Russia (e non solo) durante gli anni '50 e '60.
La regia di Mihaileanu è straordinaria e - come nei suoi film precedenti - è ottima nel mescolare ironia, malinconia e dramma per affrontare una tematica importante, ma al cinema poco trattata: il periodo post-Stalin in URSS e la situazione dei Paesi dell'Est in quegli anni. Attraverso una lingua universale come la musica, il suo Andrei Filipov si divincola dalle restrizioni ideologiche della Russia di Breznev e, parodiando lo slogan del Partito Comunista - Proletari di tutto il mondo, unitevi ...gli uni contro gli altri! -, arriva a voler far vivere la vera espressione delle teorie comuniste nella sua orchestra, un mondo dove ognuno suona la propria parte, dove ognuno dà e riceve in cambio da tutti gli altri, arrivando nel complesso a creare l'armonia perfetta.
Ritornando alla locandina, vediamo poi in alto a destra il viso di Anne-Marie, protagonista dell'altra traccia narrativa che si aggiunge al film e che è quella che sicuramente regala le emozioni più forti. Oltre infatti alle non poche risate dettate da uno humour studiato ed intelligente, "Il concerto" si rivela pure una pellicola molto commovente, soprattutto nell'ultima parte, quella dell'esibizione allo Chatelet, che - cosa incredibile - mi ha fatto piangere ininterrottamente e molto a lungo (in pratica tutta l'ultima mezz'ora) fino alla fine!
Insomma, in questa pellicola - tra l'altro anche ottimamente recitata (e non parlo solo della ormai internazionalmente conosciuta Melanie Laurent, ma anche del protagonista Aleksei Guskov e di tutti i caratteristi) - c'è veramente tutto: musica bellissima, ironia, trattazioni tematiche, significati, emozioni intense. Come direbbero in Francia: chef-d'oeuvre!

Questa e' l'opinione di Maurizio Macchi. I pareri del resto dello staff:
Matteo Contin  n.v.
Marta Mischiatti  n.v.
Matteo Ruzza  n.v.

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Ci sono 1 commento | Inserisci un commento

  1. Commento inserito da Camy:

    Un film che raccoglie insieme tantissime emozioni!!! Vi piacerà tantissimo :-)

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