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Invictus

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INVICTUS - L'invincibile
Invictus

Usa, 2009 - 133'

Regia: Clint Eastwood
Sceneggiatura: Anthony Peckham
Cast: Morgan Freeman, Matt Damon, Tony Kgoroge

"Invictus", il nuovo film dell'instancabile Clint Eastwood, è la storia romanzata (ma non troppo) della fine dell'Apartheid, della liberazione di Nelson Mandela e della sua conseguente presidenza sudafricana, della vittoria (reale e metaforica) della nazionale di rugby ai mondiali contro i temibili avversari neozelandesi, della parallela vittoria dell'umanità sul pregiudizio, della libertà sulla costrizione, dell'intelligenza sulla barbarie. E' la ricostruzione appassionata e fedele di un pezzo importante di storia contemporanea, con un occhio sulla sua validità universale. E' una riflessione del senescente Eastwood sui valori della civiltà occidentale, sull'imperialismo e i drammi ad esso correlati. E' un'onesta opera cinematografica di grande pulizia formale, rigore narrativo e bravura attoriale (Freeman/Mandela su tutti). E', nel magma della produzione filmica odierna distribuita nelle sale, un piccolo gioiello che non vuole rompere schemi o stupire a tutti i costi ma che risulta gradevole presa nella sua classicità, ponderazione, misura.
"Invictus" è tutto questo e qualcosa in più. Non invincibile su tutti i fronti (come vorrebbe il titolo) ma comunque piacevole. Intrattiene, insegna, coinvolge (nell'ultima mezz'ora incolla letteralmente alla poltrona) e fa pensare. Eastwood non è un rivoluzionario o un avanguardista, ma riesce a rendere la sua produzione tradizionale gradevole anche per un pubblico abituato ad altro cinema. Questo significa che l'amore e la dedizione artistica che convoglia nella resa filmica finale è qualcosa che si percepisce a pelle, qualcosa che non ci fa pentire di aver pagato il biglietto, qualcosa che colloca il regista statunitense nell'Olimpo dei grandi, fedele alla sua visione lineare e dickensiana del racconto, capace di coinvolgerci come solo un romanzo ben scritto sa fare. Due ore che fanno volare alto sulle ali della libertà, un inno all'intelligenza e al buon governo.
Forse "Invictus" non sarà un capolavoro ma di pellicole così, a volte, se ne sente il bisogno.

Questa e' l'opinione di Matteo Ruzza. I pareri del resto dello staff:
Matteo Contin  n.v.
Maurizio Macchi  n.v.
Marta Mischiatti  n.v.

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