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Dal coma con vendetta

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DAL COMA CON VENDETTA
Right to die

Usa/Canada, 2007 - 58'

Regia: Rob Schmidt
Sceneggiatura: John Esposito
Cast: Martin Donovan, Julia Benson, Robin Sydney

Cliff Addison e sua moglie Julia sono in automobile e percorrono una strada buia in mezzo ai boschi. Dalle parole dei due si intuisce che hanno litigato da poco e che Cliff sta cercando in tutti i modi di riparare i danni che ha combinato (ma che per ora ci sono sconosciuti). E' un attimo e l'automobile si ribalta: la benzina cola sul corpo della donna e una scintilla fa esplodere un fuoco nella notte. Nonostante le gravissime ustioni che le hanno completamente ricoperto il corpo, Julia è ancora viva ma immersa in un coma profondo. Quando il marito inizia a pensare di donare una dolce morte alla donna, è colto da improvvise ed orrorifiche apparizioni. La donna è pronta a vendicarsi: ma di che cosa?
Diretto da Rob Schmidt ("Wrong turn") e sceneggiato da John Esposito (autore anche della sceneggiatura di merda di "Talos - L'ombra del faraone"), "Dal come con vendetta" è il nono e schifosissimo episodio della seconda serie dei Masters of horror, progetto televisivo nato dalla mente del regista e sceneggiatore Mick Garris.
Dopo l'imperfetto "Il seme del male", un altro mediometraggio della serie affronta un tema di grande importanza sociale, ovvero quello dell'eutanasia. Peccato che "Dal coma con vendetta" usi l'argomento solo come spunto iniziale, non solo senza sfruttarlo appieno, ma senza riuscire peraltro a svilupparsi in un horror semplice e senza tanti fronzoli. Se qualche idea di fondo funziona benino (come ad esempio le apparizioni di Julia), il resto del film è immerso in un'atmosfera noiosa e snervante nel suo non volerci portare da nessuna parte, immettendo continui (e inutili) colpi di scena. Anche la regia di Schmidt non ci fa fare di certo i salti di gioia, ma qualcosa nella mediocrità generale riusciamo a salvare, come ad esempio la sequenza degli scatti al cellullare dove vediamo avvicinarsi il corpo ustionato di Julia all'amante di Cliff. Buono il make-up curato da Nicotero e Berger (come in tutti gli episodi della serie), un po' meno bene la fotografia troppo patinata e televisiva di Attila Szalay.
Insomma, questa seconda stagione dei Masters of horror non ci sta proprio piacendo. Mediocre e veramente poco coraggiosa.

Questa e' l'opinione di Matteo Contin. I pareri del resto dello staff:
Maurizio Macchi  n.v.
Marta Mischiatti  n.v.
Matteo Ruzza  n.v.

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