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Amabili resti

(3 voti)
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AMABILI RESTI
The lovely bones

Usa/Gb/Nuova Zelanda, 2009 - 135'

Regia: Peter Jackson
Sceneggiatura: Fran Walsh, Philippa Boyens, Peter Jackson
Cast: Saoirse Ronan, Stanley Tucci, Mark Wahlberg

Che a Peter Jackson piacciano le scommesse è cosa risaputa. Dopo aver esordito con il putrido "Bad taste", la sua carriera registica avanza quasi in silenzio tra (splendide) derive trash e un lavoro interessante e ingiustamente poco apprezzato come "Sospesi nel tempo". E' solo con l'arrivo del nuovo millennio che il suo nome entra di diritto nella storia del cinema: il suo adattamento dell'infilmabile epopea tolkeniana de Il signore degli anelli è una scomessa vinta, un lavoro coraggioso, originale, complesso, destinato ad influenzare futuri registi e sceneggiatori. Infilmabile è lo stesso aggettivo usato dai più per descrivere Amabili resti, romanzo di Alice Sebold da cui Peter Jackson ha tratto il suo nuovo e atteso film.
Susie Salmon ama la fotografia, è innamorata di Ray, ha quattordici anni ed è morta. Il suo vicino di casa l'ha uccisa, mettendo fine alla sua vita e a quella della sua famiglia. La madre fugge al sud, il padre è alla ricerca disperata dell'assassino rimasto sconosciuto, mentre fratello e sorella sono accuditi da una nonna alquanto strana. Susie invece è costretta in una terra-di-mezzo colorata e mutevole, che gli dà la possibilità di affacciarsi ancora sulla vita e guidare così i familiari verso l'elaborazione del lutto.
Sarebbe troppo facile attaccare un film coraggioso e complesso come "Amabili resti": è vero che qualcosa non funziona nelle macchina messa in piedi dal regista e dalle due sceneggiatrici Fran Walsh e Philippa Boyens, ma è riduttivo liquidare il loro lavoro come un fallimento. La sceneggiatura, compatta nella prima parte, si sfilaccia un poco durante il secondo tempo, compiendo due o tre scivoloni che rendono alcuni sviluppi dei personaggi un po' inverosimili (come la fuga della moglie o il ruolo che gioca il figlio nelle vicende), ma per il resto si dimostra essere solida ed efficace, impavida nel non prendere mai scorciatoie, affrontando di petto il racconto emozionante e commuovente del percorso di riabilitazione di una famiglia colpita da una tragedia.
Dove il film non funziona è nella costruzione dei delicati equilibri che compongono la sua struttura. Jackson ci mette tutta la sua esperienza e la sua inventiva, ma qualcosa va storto e non sempre il regista riesce ad amalgamare i frammenti di un mosaico imponente come quello di "Amabili resti": la narrazione dolce e luminosissima della pre-adolescenza messa in contrasto con quella di una storia cupa e mostruosa, sono i due poli su cui Jackson fonda il suo film e ogni tanto la cosa gli scappa di mano. "Amabili resti" rimane sempre e comunque la conferma del talento di Jackson, capace di dirigere un film drammatico con i toni del thriller, rinnovando completamente il genere grazie ad intuizioni registiche di assoluta originalità, come l'uso quasi lynchiano del grandangolo. Momenti di grande cinema quindi (dalla scoperta di Susie di essere morta, alle due sequenze straordinarie nella casa dell'assassino e nel suo covo), supportato anche dalle performance di due grandi attori. Non sono Mark Wahlberg, Rachel Weisz e Susan Sarandon - che passano quasi inosservati - a sorprendere, ma la giovanissima Saoirse Ronan e Stanley Tucci. Se la prima conferma le impressioni avute con la sua prova in "Espiazione" (teniamola d'occhio perché sarà una delle migliori attrici del futuro), Stanley Tucci dimostra tutta la sua bravura, in questi anni purtroppo passata quasi sempre inosservata. La sua caratterizzazione del maniaco che uccide Susie è lontana da qualsiasi clichè cinematografico, tremendamente angosciante nel suo essere così misurata e calcolata.
Nella sua parziale imperfezione, "Amabili resti" rimane l'esempio di un cinema che non ha paura di affrontare temi difficili e di farlo nel modo più anticonvenzionale possibile.

Questa e' l'opinione di Matteo Contin. I pareri del resto dello staff:
Maurizio Macchi
Marta Mischiatti
Matteo Ruzza  n.v.

Responses || Discussion || Debates || Commentaries

Ci sono 2 commenti | Inserisci un commento

  1. Commento inserito da orasputin:

    Incredibile interpretazione di Stanley Tucci!


  2. Commento inserito da Mau:

    Peter Jackson non è solo un regista da effetti speciali, ma è anche un regista che sa raggiungere una certa intimità coi propri personaggi, e questo lo dimostra molto bene in “Amabili resti”. Gran lavoro sulla sceneggiatura, risultato spesso dal punto di vista narrativo, ma anche accattivante visivamente. Registicamente originale e ricco di invenzioni, molti ed ottimi i simbolismi. Grandiosi la Ronan e Tucci.

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