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IMPIEGATI... MALE!
Office space
Usa, 1999 - 89'
Regia: Mike Judge
Sceneggiatura: Mike Judge
Cast: Ron Livingston, Jennifer Aniston, David Herman
Siamo nella Initech, fiorente azienda di software per banche. Nei loculi che ospitano i programmatori con i loro cunicoli vediamo muoversi l'umanità più insoddisfatta del pianeta. Stressati dai tempi lavorativi e dagli straordinari, dal silenzio e dal malfunzionamento dei macchinari, i programmatori sono perennemente sull'orlo della crisi di nervi. L'arrivo di un consulente (il cui vero scopo in realtà è quello di licenziare gli elementi inutili) non farà altro che peggiorare la situazione. A un certo punto Peter Gibbons, con alcuni colleghi, decide di tirare un colpo gobbo alla società inserendo un virus nel sistema contabile che dirotterà sul suo conto il resto degli scambi, in modo da avere così nel giro di due anni un cifra stratosferica. Qualcosa però va storto.
Tratto dalla serie a cartoni animati Milton creata ad hoc per il Saturday night live da Mike Judge (che dopo poco tempo diventerà famoso con la serie Beavis and Butt-head), "Impiegati... male!" è un film dove il marchio dissacratorio di Judge è presente sin dai primi istanti, riconoscibile soprattutto nella spietata critica al sistema produttivo americano, che vuole gli impiegati come criceti incravattati che lavorano e lavorano sino a quando qualcuno non decide di
licenziarli. La critica non è di certo fra le più innovative ma i toni grotteschi da commedia divertono e rendono di certo meglio la tragicomicità della situazione.
Oltre che alla divertente sceneggiatura che riesce a gestire vari personaggi (più o meno importanti) senza farsi scappare lo sviluppo delle loro storie parallele, il merito va soprattutto agli interpreti, capaci di gestire la caratterizzazione estrema e sopra le righe. Tra questi troviamo i volti noti di John C. McGinley (il dottor Perry Cox della serie Scrubs) e di una giovanissima Jennifer Aniston.
"Impiegati... male!" è una divertente satira sulle ossessioni dell'uomo moderno (fantastica la scena iniziale con la famosa legge di Murphy: Se si cambia coda, quella che si è appena lasciata diventerà immediatamente la più veloce). Lieto fine scontato ma tutto sommato narrativamente corretto.



| Maurizio Macchi | n.v. | Marta Mischiatti | n.v. | Matteo Ruzza | n.v. |
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