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TRA LE NUVOLE
Up in the air
Usa, 2009 - 109'
Regia: Jason Reitman
Sceneggiatura: Jason Reitman, Sheldon Turner
Cast: George Clooney, Vera Farmiga, Anna Kendrick
(Già è difficile farlo a voce, immaginate a scriverlo:) Schweeup! Questo è il suono che regola la vita di Ryan Bingham (Clooney), il suono di una carta magnetica che viene passata nel lettore, lettore di un check-in di un aeroporto, di un negozio del duty free, della porta della camera di un hotel. Sì, perché Ryan, originario del Wisconsin, non ha nessuna famiglia, nessun legame, vive senza fissa dimora e questo stile/filosofia di vita gli piace proprio. Di lavoro fa il tagliatore di teste - viene assoldato per licenziare la gente - e vola continuamente da un angolo all'altro degli Stati Uniti collezionando miglia su miglia con l'American Airlines. La sua società però ora ha assunto una giovane molto intraprendente, Natalie (Kendrick), che ha proposto a Craig Gregory (Bateman), il capo, di dotare il sistema aziendale di terminali a distanza per le comunicazioni di licenziamento, risparmiando così tempo e denaro per quanto riguarda i voli dei dipendenti. Ryan, che ha anche una saltuaria relazione con Alex (Farmiga), avvenente tagliatrice di teste di un'altra azienda (forse) del tutto simile a lui, come la prenderà?
Jason Reitman è un regista che potrà piacere (vedi l'importante "Juno") o che talvolta può piacere anche meno (vedi il non pienamente riuscito "Thank you for smoking"), ma è inutile dire che le tematiche dei suoi film se le sa scegliere proprio bene. E se due
anni fa, mentre imperversava la discussione su temi etici tra i quali ovviamente l'aborto, ha scelto di girare l'appena citato "Juno", quest'anno, in piena crisi economica, ha realizzato "Tra le nuvole", una drammedia (tratta dal romanzo di Walter Kirn) la cui trama affonda le radici nelle difficoltà delle aziende e nei numerosi licenziamenti che hanno (e stanno) subendo milioni di lavoratori in tutto il mondo.
In realtà poi questo è solo il background del film, perché esso si concentra soprattutto sulla figura del protagonista, sulla sua presa di coscienza a proposito della sua vita, sul rapporto con Natalie, sulle possibilità della sua storia con Alex, sul fatto che quello che all'inizio per lui incarna la libertà assoluta alla fine si trasforma in una completa prigione. Da notare tra l'altro la parallelamente inversa evoluzione nella caratterizzazione di Natalie, inizialmente innocente e sognatrice che, in seguito alla separazione col fidanzato, assorbe tutta l'impassibilità e la freddezza che piano piano perde Ryan. Tutte queste analisi sollevano temi estremamente importanti e significativi, sia perché affrontano argomenti con dosi equilibratamente distribuite fra cinismo e romanticismo, sia perché consentono a Reitman di raggiungere un paio di distinte vette emotive che non lasciano indifferente lo spettatore.
Al di là delle emozioni, comunque, quest'ultimo non è mai annoiato (anzi!) ed il merito di questo è senz'altro della straordinaria
sceneggiatura scritta da Reitman a quattro mani con Sheldon Turner ("L'altra sporca ultima meta"), una sceneggiatura che inanella situazioni narrative al contempo originali, divertenti e significative, sempre incredibilmente arricchite da dialoghi molto brillanti che non cadono mai in nessuno stupido politically correct.
Finalmente Reitman ha limato le (poche) imperfezioni che aveva "Juno" e ha trovato in questa nuova bella commedia con punte di malinconia (soprattutto nella parte finale) una delle sue migliori dimensioni.
"Tra le nuvole", che è stato presentato in anteprima al Toronto International Film Festival 2009 e, subito dopo, al Festival Internazionale del Film di Roma, ha vinto il Golden Globe per la Miglior Sceneggiatura (le nomination erano 6) ed è stato candidato a 6 BAFTA e ad altrettanti Oscar.
PS: Curioso che ad interpretare Ryan sia proprio George Clooney, il bachelor di Hollywood per eccellenza!
Curiosità: Fra gli attori che interpretano le persone licenziate (tra cui camei di J.K. Simmons e Zach Galifianakis) appaiono - in maniera praticamente indistinguibile - anche veri lavoratori che in questa crisi hanno perso il posto di lavoro.




| Matteo Contin | n.v. | Marta Mischiatti | n.v. | Matteo Ruzza | n.v. |
Commento inserito da Camy:
Bellissimo film di Jason Reitman che mi ha colpita moltissimo. Perchè racconta di una realtà che stiamo vivendo tutti in questo periodo, la crisi del lavoro e i licenziamenti in massa che sono stati fatti. George Clooney interpreta alla grande il (come lo definiscono), tagliatore di teste, anche perchè gli è valsa una candidatura all’Oscar (che spero vinca)
Una pellicola che racconta come il lavoro possa essere (per qualcuno), l’unico punto fondamentale della vita, tralasciando la famiglia, evitando relazioni sentimentali e non avendo nessun tipo di contatto umano con altre persone… Una vita solitaria insomma, che sul finale vi farà capire tante cose.
Da vedere subito, ve lo consiglio