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Laputa - Castello nel cielo

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LAPUTA - Castello nel cielo
Tenku no shiro Rapyuta

Giappone, 1986 - 124'

Regia: Hayao Miyazaki
Sceneggiatura: Hayao Miyazaki
Cast: -

Pazu, gentile e volenteroso ragazzino che vive in una città di minatori, un giorno vede scendere dal cielo una ragazza svenuta, con al collo una misteriosa pietra rilucente d'azzurro. Quando rinviene, lei gli dice di chiamarsi Sheeta e che le ultime cose che ricorda sono l'attacco all'aeronave su cui viaggiava da parte dei pirati e la sua caduta nel vuoto. Si scoprirà poi che sia il malvagio colonnello Muska, fiancheggiato dall'esercito, sia Dola e la sua famiglia piratesca inseguono proprio Sheeta perché vogliono la sua pietra, la gravipietra, chiave d'accesso alla leggendaria isola volante di Laputa (da leggersi con l'accento sulla prima a).
Terzo lungometraggio di Hayao Miyazaki, "Laputa - Castello nel cielo" fu la scommessa che il maggior esponente dell'animazione giapponese fece nel 1986, quando decise (insieme all'amico Isao Takahata) di fondare un proprio studio cinematografico: lo Studio Ghibli. La scommessa fu ampiamente vinta e "Laputa - Castello nel cielo" è diventata così la prima di una serie di opere apprezzatissime in ambito internazionale, sia da parte della critica, sia da parte del pubblico. In Italia il film ha visto la luce per la prima volta in dvd nel 2004 (18 anni dopo: applausi!), ma misteriosamente è stato ritirato dal mercato l'anno successivo. Risultato: da noi il film è fuori commercio e le poche copie in dvd esistenti si possono trovare solo usate, a partire dal centinaio di euro in su.
"Laputa - Castello nel cielo", sebbene sia totalmente indipendente nella trama e nei personaggi dal precedente "Nausicaa della Valle del Vento" (1984), si può un po' leggere come la sua naturale continuazione per quanto riguarda le tematiche trattate. Quella prevalente è infatti quella pacifista, oltre che quella ambientalista, contro il progresso dissennato dell'uomo ed il suo non rispetto per la natura. Ampio spazio - ovviamente - trovano anche temi più intimi, maggiormente legati ai personaggi e alle loro curate psicologie, temi quali l'amore e l'amicizia.
Inoltre, ritornando al paragone di prima, anche la complessità dell'ambientazione fantasy riprende quella di "Nausicaa della Valle del Vento", coi numerosi paesaggi, costumi, mezzi di trasporto e culture ai quali lo spettatore si trova davanti. Guardando "Laputa - Castello nel cielo" si viene totalmente assorbiti dal suo mondo allo stesso modo di come si può essere assorbiti dai fantastici viaggi narrati da Jules Verne, Jonathan Swift (Pazu ad un certo punto cita pure direttamente I viaggi di Gulliver), Daniel Defoe e Robert Louis Stevenson (impossibile non notare anche gli svariati rimandi a L'isola del tesoro).
Il mondo costruito da Miyazaki è dunque totalmente credibile, molto appassionante, ed in questo grande parte del merito va sì alla sconfinata immaginazione dell'autore, ma anche alle enormi abilità tecniche dello studio, che pure sotto il punto di vista dei disegni e delle animazioni realizza una pellicola veramente ottima.

Questa e' l'opinione di Maurizio Macchi. I pareri del resto dello staff:
Matteo Contin  n.v.
Marta Mischiatti  n.v.
Matteo Ruzza  n.v.

Responses || Discussion || Debates || Commentaries

Ci sono 2 commenti | Inserisci un commento

  1. Commento inserito da Ste:

    Guardandolo si nota coem molti personaggi e alcune ambientazioni siano “derivate” o meglio influenzate dalla seria di “conan” anch’essa figlia di Myazaki.
    I piccoli “scoiattoli” che giocano con il robot giardiniere sono identici alla volpe scoiattolo di Nausicaa.
    Un film stupendo.


  2. Commento inserito da Camy:

    Sinceramente per me non è uno dei migliori di Miyazaki, comunque resta uno dei miei registi preferiti!

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