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7 km da Gerusalemme

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7 KM DA GERUSALEMME
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Italia, 2007 - 108'

Regia: Claudio Malaponti
Sceneggiatura: Claudio Malaponti
Cast: Luca Ward, Alessandro Etrusco, Rosalinda Celentano

Ad Alessandro Forte, pubblicitario professionalmente e umanamente in crisi, giunge in maniera misteriosa un biglietto aereo per Gerusalemme. Lui parte e una volta giunto in Terra Santa, sulla strada per Emmaus, incontra un uomo che afferma di essere Gesù. Mentre per Alessandro comincia un percorso per riacquisire la fede in sé stesso, nell'uomo, nel mondo e forse persino in Dio, per lo spettatore comincia il coinvolgimento in una serie di dibattiti che trattano dubbi e questioni sociali, morali, storiche e filosofiche.
Questo succede in "7 km da Gerusalemme", pellicola diretta da Claudio Malaponti e tratta dall'omonimo romanzo di Pino Farinotti, il cui titolo prende spunto dall'episodio biblico dell'incontro di due discepoli con Gesù resuscitato sulla strada che congiunge Emmaus e Gerusalemme (anche se, volendo fare i puntigliosi, la Bibbia cita 7 miglia). Essi non lo riconoscono subito, però quando quella stessa sera a cena il loro ospite spezza il pane, capiscono. Ma ormai Gesù è scomparso.
"7 km da Gerusalemme" è un film che sa rendersi interessante - e di questo bisogna dare merito a Malaponti -, ma che purtroppo troppo spesso si smentisce, retrocede e si riduce a scene di bassa qualità se non addirittura, in casi peggiori, involontariamente ridicole. Guizzi intelligenti davvero non ne mancano, soprattutto nella seconda parte quando chi guarda riesce a rimanere sempre più coinvolto col procedere nella visione, attratto dalla combinazione fra antico e moderno, rappresentata da un Gesù che beve Coca-Cola e concretizzata in un'analisi dell'evoluzione dei principi e delle virtù cristiane nel mondo d'oggi. Peccato però che in più di un'occasione la sceneggiatura (scritta dallo stesso regista) sbava e si perde in maldestri didascalismi che fanno arenare i buoni spunti tematici fino a lì sollevati. Ne è un esempio il flash-back che vede Alessandro e Ginevra (Emanuela Rossi, nota doppiatrice sorella dei doppiatori Massimo e Riccardo Rossi), che denuncia l'ignoranza rappresentata e diffusa dalla televisione, ma che lo fa in maniera davvero troppo calcata, caricaturale, poco credibile e per questo poco convincente. Mentre poco esaltante è anche la parentesi con Marta (Eleonora Brigliadori), decisamente migliori sono le sequenze con Rosalinda Celentano (che però forse pecca un po' di facile commozione) e Alessandro Haber, all'ennesima conferma della sua bravura attoriale. Sempre parlando di cast, buone performance anche dai due protagonisti, Luca Ward e Alessandro Etrusco.
Per il resto, non male la fotografia di Alessandro Pesci e Mauro Marchetti, scarso e in più di un'occasione discutibile il montaggio di Osvaldo Bargero.
"7 km da Gerusalemme" non è assolutamente un film da buttare, anzi vedere i fondi del Ministero dei Beni Culturali impiegati così fa sicuramente più piacere che vederli usati per finanziare prodotti nemmeno definibili come film tipo il recente "Barbarossa" di Renzo Martinelli, ma, in ogni caso, alla pellicola di Malaponti purtroppo manca qualcosa per renderla validamente profonda e significativa.

PS: E poi comunque non scherziamo: mica posso dare la sufficienza a un film in cui compare Paolo Limiti...

Questa e' l'opinione di Maurizio Macchi. I pareri del resto dello staff:
Matteo Contin  n.v.
Marta Mischiatti  n.v.
Matteo Ruzza  n.v.

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