Pull my Daisy

di Matteo Ruzza
(0 voti)
Loading ... Loading ...
Valutazione dei visitatori:   

PULL MY DAISY
id.

 
1959 - 30 minuti

Regia: Robert Frank, Alfred Leslie
Sceneggiatura: Jack Kerouac
Cast: Allen Ginsberg, Gregory Corso, Peter Orlowsky

La beat generation ci ha regalato perle letterarie di rara bellezza ed intensità: racconti, poesie, diari caratterizzati da una vitalità linguistica ed espressiva fuori dal comune, uno stream of consciousness fluido e verboso che nella sua estrema capacità di trasformarsi e trasformare la letteratura e il mondo nasconde, dietro ad un attaccamento quasi morboso alla vita e all'attimo che fugge, una tristezza aleggiante, sfumata ma profonda, un senso di perdita, la sensazione imminente che chi-si-ferma-è-perduto. Filmicamente tutto ciò è difficoltoso da rendere, non a caso "Pull my Daisy" è l'unico tentativo fatto da Kerouac ed amici di creare una piccola ma significativa esperienza cinematografica beat. Innaffiato da una colonna sonora jazz, bebop e classica, questo mediometraggio gustoso concentra in mezz'ora l'essenza poetica stessa dell'autore americano.
Chiuso spazialmente all'interno di un appartamento newyorkese, il film si sviluppa attorno al ciclone vitale e burrascoso costituito da un gruppo scalcagnato di amici, Allen, Gregory e Peter: rispettivamente Allen Ginsberg, Gregory Corso e Peter Orlowsky che fanno la parte di sé stessi. Giunti a casa dell'amico Milo, sconvolgeranno per un giorno e una notte la sua tranquilla vita famigliare, metteranno a dura prova la pazienza della moglie e l'integrità di un giovane vescovo.
Disordinato, anarchico, provocatorio, Kerouac scrive una sceneggiatura (in realtà adattamento di un testo composto nei primi anni '40 insieme ai colleghi-compagni di avventure Ginsberg e Cassady) sfasata e prolissa, nella quale la parola riveste un ruolo insostituibile. Le immagini sono solo proiezioni sfocate della voce musicale (e un po' alterata sembrerebbe) dello scrittore che funge da narratore per tutto il corso dell' opera. Voce di commento ma soprattutto di poesia (nel senso di creazione), che in lingua originale ha un ritmo e una metrica ipnotici, alternando periodi descrittivi, riflessioni esistenziali, dialoghi serrati e suoni infantili e onomatopeici. La trovata stilistica e la resa finale ricordano "Ombre" di Cassavetes (per altro pellicola più o meno contemporanea) e nel complesso il film si pone come primo minuscolo tassello di quella corrente che poi prenderà il nome di New American Cinema. Il dubbio che buona parte della recitazione sia improvvisata, il possibile stato di alterazione chimica degli artisti, l'inarrestabile confusione di temi e punti di vista e domande, aumentano il suo valore simbolico-affettivo. A tutto questo si aggiunge il dono della semplicità e della schiettezza, qualità che a volte il cinema dimentica sommergendole di inutili fronzoli.
Ecco la potenza dell'arte nella sua sintesi più felice: la letteratura e il cinema coesi e solidali nel creare un'unica grande esperienza emotiva. A Kerouac e ai suoi eclettici amici non mancava di certo il coraggio.

Questa è l'opinione di Matteo Ruzza. I pareri del resto dello staff:
Matteo Contin  n.v.
Maurizio Macchi  n.v.
Marta Mischiatti  n.v.
Martina Macchi  n.v.

Commenti (3)

  1. Commento inserito da carlo:

    sarebbe bello da trovare im vhs,ma ho visto che è impossibile.
    basterebbe anche uno squallido streaming,qualcuno ne sa qualcosa??


  2. Commento inserito da Mau:

    Carlo, il film è alquanto irreperibile, purtroppo.
    In compenso, con un po’ di fortuna, magari è possibile trovarne copie usate, su eBay o in qualche negozio decente.


  3. Commento inserito da nicol claroni:

    https://vimeo.com/92403607
    qui il corto intero

Inserisci il tuo commento

Inserisci il tuo commento

Non riesci a leggere? Cambia parola.


Il commento sarà visualizzato solo dopo essere stato approvato dagli amministratori.
 
Licenza Creative Commons
Questo sito è senza scopo di lucro. Le immagini in esso contenute sono di proprietà dei legittimi proprietari. Il resto dei contenuti, eccetto dove diversamente specificato, sono opera dello staff di Pellicola Scaduta e sono rilasciati sotto Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale.