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Sherlock Holmes (2009)

(2 voti)
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SHERLOCK HOLMES
id.

Usa, 2009 - 128'

Regia: Guy Ritchie
Sceneggiatura: Michael Robert Johnson, Anthony Peckham, Simon Kinberg
Cast: Robert Downey jr., Jude Law, Rachel McAdams

Di Sherlock Holmes, al cinema, se ne sono visti sin dal 1916 (quando fu realizzato lo "Sherlock Holmes" diretto da Arthur Berthelet ed interpretato da William Gillette) e da allora i film sull'eroico detective nato nel 1887 dalla penna di Sir Arthur Conan Doyle si sono poi moltiplicati, susseguendosi uno dopo l'altro e modificando nell'immaginario comune la concezione di questo personaggio. Se infatti lo Sherlock Holmes originale è un uomo intraprendente ma sregolato, che ha un grande intelletto, profonde conoscenze nei più vari campi, ma che ama anche l'azione e i combattimenti, col tempo la sua figura è stata trasformata ed inquadrata in quella ben più mite raffigurata a Londra dalla statua di bronzo eretta all'uscita dell'underground station di Baker Street e persino nel logo sulla targa del 221B di quella via (dove Arthur Conan Doyle ha immaginato che ci fosse la casa del detective).
Lo Sherlock Holmes di Guy Ritchie ("Snatch - Lo strappo") colpisce proprio per l'abbandono di ogni falsificazione dovuta al tempo, tornando alle origini grazie anche all'ispirazione del fumetto appositamente scritto prima del film dall'ex-produttore Warner Bros. Lionel Wigram. A vestire i panni del detective più famoso al mondo c'è Robert Downey jr., che incarna alla perfezione le caratteristiche da bohemien del personaggio pensato da Conan Doyle, abbandonando tutti i berretti da caccia al cervo, le lenti d'ingrandimento e gli «Elementare, Watson» (battuta effettivamente mai citata in nessuna delle opere letterarie), vivendo fra disordinatissimi appartamenti e bizzarri esperimenti, facendo a pugni a destra e a manca secondo le esigenze e stupendo sempre tutti con le sue lucidissime deduzioni.
Analogamente al lavoro fatto sul protagonista, anche il carattere del fido compagno John Watson abbandona i falsi stereotipi che lo vedono grassotto (e anche un po' ingenuo) e torna nel ruolo di inseparabile compagno (di altrettanto spiccato acume) di Holmes, trovando un valido interprete in Jude Law (anche se in origine doveva essere Colin Farrell), attore la cui filmografia conta parecchi alti e bassi, ma che in questo ruolo convince abbastanza. Completano il cast la femme fatale vittoriana Irene Adler (Rachel McAdams) e il villain Lord Blackwood (Mark Strong), che punta la sua malvagità direttamente verso il Parlamento inglese.
La trama cincischia, si muove un po', annoia anche, ma poi, fra una frecciatina ironica e l'altra, decolla in maniera ottima, fino al bel confronto action finale sul Tower Bridge in costruzione. Dunque, sebbene fino a un certo punto, anche narrativamente il film se la cavicchia.
E poi, boh. Assistendo alla conclusione e alle ultime scene che tirano in ballo il nome del professor Moriarty, l'acerrimo nemico di Holmes, viene immediatamente il dubbio che, dati anche gli incassi del film, il detective di Ritchie e Downey jr. potrebbe tornare in un nuovo (e magari anche più appetitoso) film. Che questo fosse solo il trampolino di prova?

Questa e' l'opinione di Maurizio Macchi. I pareri del resto dello staff:
Matteo Contin  n.v.
Marta Mischiatti  n.v.
Matteo Ruzza  n.v.

Responses || Discussion || Debates || Commentaries

Ci sono 2 commenti | Inserisci un commento

  1. Commento inserito da Camy:

    Sicuramente un Sherlock Holmes fuori di testa, sia nella sua bravura a dare calci e pugni, sia nel suo audace intelletto da tipico investigatore privato. Un film interessante e a tratti anche divertente, ma nulla di speciale. Molto bella l’interpretazione di Robert Downey jr. che con il suo Holmes si è guadagnato una nomination ai Golden Globes. Anche Jude Law non mi ha lasciata indifferente, ma per quanto riguarda Mark Strong mi ha delusa abbastanza, avrebbe dovuto dare più peso al suo personaggio.


  2. Commento inserito da mauro:

    Nonostante una durata di due ore sembra velocissimo.
    Ho la netta impressione che i miei quasi 49 anni siano troppi per una storia che a volte sembra avere il taglio del Telefilm C.S.I., dove lo spazio di riflessione sia
    esasperato al punto che il mio corpo si arrende, addormentandosi.
    Sono pertanto lento e non me ne vanto.
    Lo denuncio.

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