I sospiri del mio cuore
I SOSPIRI DEL MIO CUORE
Mimi wo sumaseba

1995 - 111 minuti
Regia: Yoshifumi Kondo
Sceneggiatura: Hayao Miyazaki
Cast: -
Una piccola premessa per aprire questa recensione: dovete sapere che oltre ad essere un grande ed onnivoro appassionato di cinema, sono anche un grande ed onnivoro appassionato di libri e per un paio d'anni, in attesa di portare a termine i miei studi universitari, ho avuto il piacere di lavorare in biblioteca, fra migliaia di libri, milioni di pagine e gente squisita. Nel nostro sistema bibliotecario proprio in quel periodo era in atto il passaggio dalle schede di prestito ai codici a barre, innovazione che ha sicuramente agevolato la gestione dell'attività di prestito, ma che anche inevitabilmente fatto nascere una lieve malinconia nei confronti del vecchio sistema. Chi di noi infatti, all'epoca, non ha mai sbirciato i nomi sulla scheda infilata in fondo al libro che ci apprestavamo a prendere per vedere chi prima di noi lo aveva letto? Questa è esattamente anche la stessa malinconia che sta vivendo la giovane Shizuku, che un giorno si trova ad accorgersi che tutti e tre i libri che sta leggendo sono stati in precedenza presi in prestito da un certo Seiji Amasawa. Sarà un bellissimo ragazzo? Shizuku scoprirà mai chi è veramente?
Scritto dal maestro Hayao Miyazaki che si è ispirato all'omonimo shojo manga di Aoi Hiiragi, "I sospiri del mio cuore"
(Se ascolti attentamente traducendo alla lettera il titolo giapponese) è l'unico film diretto dal prematuramente scomparso Yoshifumi Kondo, colui che, giunta l'ora, sarebbe dovuto succedere a Miyazaki alla guida dello Studio Ghibli.
"I sospiri del mio cuore" si apre con varie panoramiche metropolitane e con le note dell'orecchiabile Take me home, country roads di John Denver. E uno effettivamente si chiede: ho appena iniziato a vedere quest'anime e allora perché vedo scene di vita quotidiana di una città giapponese, mentre la musica è un brano country che parla della West Virginia? La risposta ci arriva poco dopo, quando Shizuku mostra alla sua amica del cuore il testo della canzone che sta scrivendo che, guarda caso, ricalca le melodie proprio del pezzo di Denver. Sarà proprio questo pezzo a far incontrare Shizuko e Seiji (ma lei ancora non lo sa che lui è Seiji) e a far nascere una delicata storia d'amore che porterà la protagonista ad affrontare un non facile percorso di crescita psicologica (ottimamente descritto da Kondo). Mediante l'amore per Seiji inoltre Shizuko trova il coraggio di affrontare la difficile scelta della strada da intraprendere, una strada da trovare proprio come si trovano alcune gemme pure nascoste in minerali grezzi (che chiaramente rappresentano il cuore della protagonista, involucro acerbo che cela un sorprendente potenziale). Si arriva così a scoprire che i desideri non sono facili da realizzare, che i primi risultati non saranno per niente perfetti, che piangere servirà per riconoscere i
propri errori e potersi migliorare. C'è poi un'altra significativa traccia tematica secondaria, che mette in evidenza anche l'importanza della famiglia e del mantenimento delle promesse fatte ai propri genitori e ai propri amici.
"I sospiri del mio cuore" è narrato in perfetto stile Ghibli, con un'attenzione per i particolari veramente incredibile che solo autori come Miyazaki, Takahata e - appunto - Kondo sanno fare: narrare una storia cogliendo - visivamente e psicologicamente parlando - dettagli (le farfalle che svolazzano intorno a un lampione, l'avvertimento di ricordarsi di chiudere a chiave prima di uscire, un cane che in strada ci abbaia attraverso un cancello, la mina della matita che si rompe mentre scriviamo) come fanno gli autori dello Studio Ghibli è una cosa che riesce sempre a colpirmi.
Chiudo facendo notare che che questo è il film in cui facciamo la conoscenza del gattesco Barone von Gikkingen e del micione Moon, che nel 2002 saranno poi i protagonisti dello spin-off "The cat returns" diretto da Hiroyuki Morita.
Curiosità: "I sospiri del mio cuore" è stato il primo film giapponese ad utilizzare il sistema Dolby Digital.
I sospiri del mio cuoreRecensito da Maurizio Macchi3,5
Questa e' l'opinione di
Maurizio Macchi. I pareri del resto dello staff:
| Matteo Contin | n.v. |
Marta Mischiatti | n.v. | Matteo Ruzza | n.v. | | |
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