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IL MONDO DEI REPLICANTI
Surrogates
Usa, 2009 - 88'
Regia: Jonathan Mostow
Sceneggiatura: Michael Ferris, John D. Brancato
Cast: Bruce Willis, Radha Mitchell, Rosamund Pike
E' bello scoprire che anche nel 2010 il cinema è capace di regalarci un buon b-movie. Parliamo de "Il mondo dei replicanti", interessante lavoro di Jonathan Mostow, che avevamo odiato qualche anno fa per l'orrendo "Terminator 3 - Le macchine ribelli". Mostow si riscatta grazie a questo interessante (anche se effettivamente solo parzialmente riuscito) thriller fantascientifico ambientato però in realtà nel nostro presente: gli umani vivono nel completo isolamento delle loro abitazioni, comandando per via sensoriale dei surrogati, ovvero dei robot da fattezze umane, che prendono il loro posto fisico nella vita reale. L'omicidio del figlio del creatore dei surrogati, rivela un complotto contro questa nuova tecnologia: sarà compito dell'agente Greer scoprire il colpevole.
Tratto da una miniserie a fumetti scritta da Robert Venditti, "Il mondo dei replicanti" è un'interessante riflessione sul mondo
moderno che passa attraverso gli stilemi e i modi del thriller e del cinema d'azione. Senza farne mistero, la pellicola analizza in modo semplice ma efficace un futuro prossimo dove l'essere umano si annulla a favore della sua rappresentazione, una critica non tanto lontana dalla realtà, dove tra chirurgia plastica e protagonismo televisivo, l'uomo è sottomesso al suo egocentrismo corporeo, che non vive di carne, ma della sua immagine riflessa. Non è un caso che l'indagine dell'antieroe Greer non si limita solamente alla ricerca di un colpevole, ma si trasforma ben presto nella presa di coscienza dell'importanza di sentire le cose sulla propria pelle. E infatti è attaverso il dolore e le rughe dell'età che Greer torna ad essere uomo: la pellicola sembra suggerirci che (un po' come un vampiro) l'uomo soggiogato dall'immortalità della sua immagine è costretto all'annullamento totale delle emozioni reali, di una memoria epidermica spesso più importante di quella cerebrale.
Le scelte registiche di Mostow si muovono nella rappresentazione di un mondo irreale, prendendo chiaramente spunto dalle visioni
patinate e perfette della pubblicità. La fotografia di Oliver Wood ("Quel pazzo venerdì", "I Fantastici 4") estremizza in modo così eccessivo la patinatura televisiva da renderla dark e angosciante, così come sullo stesso binario si muovono i costumi e le scenografie. La regia di Mostow purtroppo fatica a tenere i ritmi del thriller e si perde troppo spesso in sequenze action che distolgono inutilmente l'attenzione dello spettatore nei confronti della pellicola.
Rende meno bello il film una sceneggiatura non sempre all'altezza, che scade spesso in facili didascalismi (come la morte del figlio di Greer) e in una costruzione della storia non sempre riuscita (almeno due colpi di scena sono intuibili sin da subito).
Detto questo, "Il mondo dei replicanti" è una piacevole sorpresa. Non completamente riuscito forse, ma di certo un buon b-movie per passare una serata senza troppi pensieri.



| Maurizio Macchi | ![]() ![]() | Marta Mischiatti | n.v. | Matteo Ruzza | n.v. |
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