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La terribile storia di Haeckel

di Matteo Contin | Inserisci un commento
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LA TERRIBILE STORIA DI HAECKEL
Haeckel's tale

 
2006 - 59 minuti

Regia: John McNaughton
Sceneggiatura: Mick Garris
Cast: Derek Cecil, Leela Savasta, Jon Polito

Stiamo giungendo al capolinea dei Masters of horror. Prima di approdare a quel piccolo gioiellino di "Sulle tracce del terrore" firmato da Takashi Miike, siamo di nuovo costretti a sorbirci un'innocua schifezzuola che porta il marchio di John McNaughton, celebre soprattutto per "Henry, pioggia di sangue". "La terribile storia di Haeckel" - questo il titolo dell'episodio - si distingue sin da subito dagli altri episodi della serie per la sua ambientazione ottocentesca, tutto sommato ben orchestrata da costumisti, scenografi e direttore della fotografia. La storia parte come un Frankenstein qualunque, per sfociare poi in territori più paranormali. E infatti la prima parte della pellicola funziona bene, scivola liscia e incuriosisce quel che basta per non farci addormentare. I problemi giungono con una seconda parte che dimostra di possedere una regia meno solida forse perché il tema della necrofilia (o più propriamente del sesso tra una donna e uno zombie) non è molto nelle corde - anche tematiche e non solo registiche - di McNaughton. Il regista americano non è Jorg Buttgereit (il creatore di "Nekromantik") e nemmeno George Romero a cui era stata affidata inizialmente la realizzazione dell'episodio. Il make-up degli zombie poi rivela tutte le ristrettezze del budget, così come il finale mette in mostra tutti i passi falsi di una sceneggiatura un poco traballante.
Tratto da un racconto di Clive Barker, "La terribile storia di Haeckel" lo si può ricordare per almeno due buoni motivi: l'interpretazione di Jon Polito nel ruolo di Montesquino e le belle tette di Leela Savasta, che non so chi sia ma... eh, ha proprio delle belle tette.

La terribile storia di HaeckelRecensito da Matteo Contin2,0
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