B13 - Banlieue 13
B13 - Banlieue 13
Banlieue 13

2004 - 84 minuti
Regia: Pierre Morel
Sceneggiatura: Luc Besson, Bibi Naceri
Cast: David Belle, Cyril Raffaelli, Tony D'Amario
Nato in Francia durante i primi anni '80, il parkour - da non confondere col derivato free running (protagonista, se ricordate, di una delle prime scene di "Casino Royale") - è una specie di disciplina sportiva praticata su territori urbani e rurali conosciuta anche col nome di art du deplacement (arte dello spostamento). Questo sport, che arriva ad affondare profonde radici nella psicologia e nella filosofia dei traceurs (così si chiamano gli atleti che lo praticano), consiste nel sapersi muovere in maniera semplice, armonica ed efficace in qualsiasi situazione ed in qualsiasi luogo. Fondatore di questa disciplina è David Belle, figlio di un vigile del fuoco praticante del metodo naturale di Georges Hebert, che nel 2004 è arrivato addirittura a fare il suo esordio nel cinema come attore protagonista in "B13 - Banlieue 13". La pellicola, prodotta da Luc Besson e diretta dal debuttante Pierre Morel, è dedicata
proprio al mondo del parkour e, oltre a David Belle, ha per protagonista anche Cyril Raffaelli, altro traceur di prim'ordine, nonché stuntman ("The transporter", "Die hard - Vivere o morire") ed esperto di karate e kung fu.
Dati gli argomenti, i nomi e, più in generale, il contesto nel quale gira "B13 - Banlieue 13", si può sin da subito capire che il film di Morel non è un film particolarmente sofisticato, uno di quelli artisticamente ricercati magari da proiettare sparutamente in qualche sala d'essai. "B13 - Banlieue 13" è invece un film che si propone solo di fornire allo spettatore abbondanti dosi di adrenalina attraverso coinvolgentissime sequenze d'azione. E questo è (anzi, ultimamente in Francia di film d'azione ne fanno davvero di piuttosto buoni).
Morel infarcisce una trama che non è né originale né imprevedibile con combattimenti, scontri e fughe che si rivelano sempre molto
appassionanti, ottimamente coreografati ed interpretati da Belle e Raffaelli, decisamente più bravi come atleti che come attori. Fortunatamente però le battute sono poche, le scene d'azione molte e il ritmo non scarseggia mai.
Come ho appena detto per due attori protagonisti, la recitazione non è un granché e pure il cast di contorno lo conferma. IMDb riporta che Besson ha scritto la parte di Lola su misura per Dany Verissimo, peccato che facciano pena, sia il personaggio, sia l'interpretazione dell'attrice (bella figliuola, però!). Fra gli altri, è da citare Tony D'Amario (K2), originariamente ingaggiato per la parte del cattivo Taha, poi invece andata a Bibi Naceri, fratello di Samy (il Daniel della serie Taxxi) ed anche co-sceneggiatore del film.
Le musiche hip-hop sono abbastanza buone. Scarso invece il doppiaggio italiano.
B13 - Banlieue 13Recensito da Maurizio Macchi3,0
Questa e' l'opinione di
Maurizio Macchi. I pareri del resto dello staff:
| Matteo Contin | n.v. |
Marta Mischiatti | n.v. | Matteo Ruzza | n.v. | | |
Commento inserito da Camy:
Interessante e per niente noioso, anzi appena l’ho visto mi è venuta voglia di imparare lo sport che pratica il protagonista David Belle.