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OSCURE PRESENZE A COLD CREEK
Cold Creek manor
Usa/Canada/Gb, 2003 - 118'
Regia: Mike Figgis
Sceneggiatura: Richard Jefferies
Cast: Dennis Quaid, Sharon Stone, Kristen Stewart
L'allegra famiglia Tilson, stanca della vita frenetica di città, si trasferisce nel fatiscente Cold Creek manor, casa abbandonata situata nella periferia newyorkese. Cooper e Leah, insieme ai figli Kristen e Jesse, non esistano a rimboccarsi le maniche, fiduciosi di riportare la casa al suo antico splendore. I guai cominciano a spuntare quando nell'abitazione si verificano una serie di strani eventi, tutti collegati misteriosamente ad una persona, Dale, proprietario originario del Cold Creek manor.
"Oscure presenze a Cold Creek" è uno dei pochi thriller che non riesce a tenerti col fiato sospeso, a causa della sua scontatezza e banalità. Il regista Mike Figgis ("Via da Las Vegas", "Hotel") si ritrova a dirigere un film che non gli appartiene, lontano dai suoi temi e dalle sue storie. Questo dettaglio, infatti, sembra influire negativamente sia sulla costruzione di alcune scene, a tratti ridicolizzate da inopportuni ralenti, sia sul povero sviluppo della storia, scritta da Richard Jefferies (come dare fiducia a uno che ha scritto un film intitolato "Il cannibale metropolitano"?). Di conseguenza, nemmeno i personaggi risultano ben scritti, anzi appaiono definiti in modo compendiario.
Inoltre, la produzione, non soddisfatta del totale disastro, sceglie un cast di attori dai nomi ridondanti, nella speranza che qualche boccalone prenda sul serio la pellicola. Non so con quali somme di denaro siano stati corrotti Dennis Quaid (Cooper) e Sharon Stone (Leah), ma so solo che le loro interpretazioni seguono il pesante andamento della storia. A fargli compagnia, ci sono una imbruttita Juliette Lewis ("Buon compleanno, Mr. Grape", "Old school"), un palestrato Stephen Dorff ("Blade") e una giovane (e già antipatica) Kristen Stewart ("Twilight", "Into the wild").
A causa della sua infinita lunghezza e del suo scarso contenuto, "Oscure presenze a Cold Creek" non riesce a spaventare nessuno (e se lo dice la sottoscritta, credetemi, che è vero).

| Matteo Contin | ![]() | Maurizio Macchi | n.v. | Matteo Ruzza | n.v. |
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