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Crank - High voltage

di Maurizio Macchi | Inserisci un commento
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CRANK - High voltage
id.


2009 - 96 minuti

Regia: Mark Neveldine, Brian Taylor
Sceneggiatura: Mark Neveldine, Brian Taylor
Cast: Jason Statham, Amy Smart, Dwight Yoakam

Ancora i registi Mark Neveldine e Brian Taylor, ancora Jason Statham, ancora battute-chiave come «Fuck you, Chelios!», ancora l'ultra-sfacciato-tamarro-e-schizzato Crank. Se però nel primo capitolo il corpulento protagonista Chev Chelios doveva far produrre al suo corpo quantità industriali di adrenalina per restare vivo, qui succede sì circa la stessa cosa, ma con continue sollecitazioni elettriche (le batterie delle auto, i taser della polizia, l'alta tensione del sottotitolo). E adesso vi dico perché. Dopo essere sopravvissuto alla caduta del finale di "Crank", Chev si sveglia in una lurida sala operatoria della Triade cinese di Los Angeles mentre gli stanno asportando il cuore (il motivo lo scopriremo durante il film). Al suo posto gli mettono un apparecchio pneumo-elettrico che viene alimentato da una batteria esterna e, quando questa batteria comincia a scaricarsi, Chev deve rifornirsi di elettricità per far funzionare il suo miocardio artificiale e per poter così continuare a dare la caccia a quel dannato Johnny Vang, scagnozzo dell'anziano Poon Dong che gli ha fregato il cuore.
"Crank - High voltage" riprende a piene mani dalle impudentemente frenetiche sequenze del primo film, continuando a seguire le spericolate vicende di Chev Chelios che la parola fermo non sa neanche cosa significhi. Dunque le corse, le fughe e le sparatorie di "Crank - High voltage" sono di nuovo tutte sparate in faccia allo spettatore alla velocità della luce e la trama è narrata in tempo ultra-reale. Emblematico è quel 9 secondi dopo che appare ad un certo punto fra un inseguimento e l'altro. Ma tutto il bello finisce qui.
La pellicola di Neveldine e Taylor infatti, come già era stato per "Crank", per il resto preme sul pedale dell'acceleratore andando sì oltre il limite, ma quello sbagliato. Gli inserimenti veramente apprezzabili sono infatti sì e no un paio, e comunque giusto qualche battuta giusta al momento giusto. Anche la parodia de "Il trionfo di King Kong" durante il combattimento finale fra Chev e Johnny Vang devo ancora capire se mi è piaciuta o no come idea. La demenzialità e la volgarità sono a tratti insopportabili e non rendono per niente giustizia all'aura tamarra che il film dovrebbe avere. Pure la regia è davvero troppo troppo eccessiva, al punto da non essere neanche tamarramente parodica, ma piuttosto pacchiana, quasi squallida.
In compenso, a proposito del cast, diversi nomi funzionano bene. Va bè, Statham è Statham, e basta: lo si adora per quello. Ma se i ruoli di Efren Ramirez (Venus) e della secchissima Bai Ling (Ria) sono patetici, sono comunque molto simpatiche le apparizioni del pornoattore Ron Jeremy (nei panni di sé stesso), del frontman dei Linkin park Chester Bennington (l'uomo su cui tenta di strusciarsi Chev all'ippodromo), della Spice girl Geri Halliwell (la madre di Chev che appare in tv nel talk-show) e del recentemente scomparso David Carradine (Poon Dong). Vi giuro che Carradine manco mi ero reso conto che fosse lui...
Tra l'altro pensate che Neveldine e Taylor hanno già in programma di girare "Crank 3", questa volta con trovate come il bullet-time e il 3D.

Crank - High voltageRecensito da Maurizio Macchi2,0
Questa e' l'opinione di Maurizio Macchi. I pareri del resto dello staff:
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