Bye bye Berlusconi!

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BYE BYE BERLUSCONI!
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2006 - 89 minuti

Regia: Jan Henrik Stahlberg
Sceneggiatura: Lucia Chiarla, Jan Henrik Stahlberg
Cast: Maurizio Antonini, Lucia Chiarla, Pietro Bontempo

Presentato alla 56esima Berlinale, "Bye bye Berlusconi!" è un film satirico girato a bassissimo costo dal tedesco Jan Henrik Stahlberg che si pone di mostrare la figura di Silvio Berlusconi e della sua Italia. Per non incappare in querele dalle cifre astronomiche, Stahlberg e Lucia Chiarla (una delle interpreti che ha anche firmato la sceneggiatura) hanno evitato di citare il nome del premier italiano inventandosi una storia con riferimenti a storpiature dei nomi di personaggi della Disney (sempre ovviamente per evitare problemi di copyright con la Disney). I riferimenti alla figura di Berlusconi ci sono (anche i capi d'accusa, prima di essere stati inseriti nello script, sono stati fatti controllare da Marco Travaglio), ma i problemi legali si sono evitati scegliendo di raccontare la vicenda di Topolino (Maurizio Antonini), corrotto sindaco di Topolonia, proprietario di una grande distribuzione di angurie nonché della rete televisiva TeleAnguria (fatta tutta di sue comparsate propagandistiche, ragazze in costume e quiz stupidi con concorrenti ancora più stupidi) e della squadra di calcio AC Topolonia. La storia comincia quando il sindaco viene rapito dalla famigerata Banda Cazzotti, che chiede giustizia nei confronti di Topolino.
Fortunatamente Stahlberg si è accorto che solo una pellicola del genere - per quanto sfrontata nella satira (anche se, devo dire la verità, in fondo rimane un po' fine a sé stessa) - non sarebbe stata sufficientemente coinvolgente, e ha così deciso di ampliare la storia con la narrazione delle difficoltà per girare un film del genere in Italia. La cosa interessante infatti è che, oltre alla fiction, ci vengono mostrati interludi metacinematografici della sua realizzazione, quasi come fosse un "Effetto notte" (certo, il paragone è indegno) politicizzato. La commedia funziona abbastanza bene, soprattutto nella prima ora, ma purtroppo il tutto si sfalda un po' troppo nel finale (che quasi si trova ad emulare le ultime battute di "8 1/2" (certo, anche qui il paragone è indegno; è giusto per dare l'idea)), dove forse Stahlberg cade in un troppo prevedibile accusismo. Accusismo giusto, ovvio, ma veramente troppo troppo scontato che finisce quasi a rischiare di essere una parodia di sé stesso.
Dato che il film è stato girato in economia, gli aspetti tecnici non sono un granché, su tutti la fotografia, che sicuramente non può vantarsi di essere delle migliori. Alla fine in totale è costato circa 90.000 euro, prestazioni degli attori escluse, anche perché gran parte del cast è anche parte della crew (Lucia Chiarla, Oscar Stahlberg, Pietro Bontempo, lo stesso regista Jan Henrik Stahlberg) e gli altri, tra cui Maurizio Antonini, il sosia di Berlusconi, hanno lavorato gratuitamente al progetto.
"Bye bye Berlusconi!" ha girato molti festival cinematografici, tra cui quelli di Los Angeles, Cannes, Budapest, Melbourne e Copenaghen. Per chiari motivi in Italia non è ancora (mai) arrivato.

Questa è l'opinione di Maurizio Macchi. I pareri del resto dello staff:
Matteo Contin  n.v.
Marta Mischiatti  n.v.
Martina Macchi  n.v.

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