Vero come la finzione

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VERO COME LA FINZIONE
Stranger than fiction


2006 - 113 minuti

Regia: Marc Forster
Sceneggiatura: Zach Helm
Cast: Will Ferrell, Maggie Gyllenhaal, Dustin Hoffman

Harold Crick (Ferrell) è un agente del fisco che vive ripetitivamente le sue giornate: sveglia, colazione, lavoro, pranzo, lavoro e la sera a letto alle undici e un quarto. Inutile dire che è single e che la sua inquadrata vita non è molto varia e appassionante. La voce di una donna ci narra la sua routine, ma fino a quando succede qualcosa di strano: non siamo più solo noi spettatori a sentire la narratrice, ma anche Harold! Inizialmente infastidito e basta, procede con le sue giornate, ma fino a un mercoledì, quando la voce anticipa allo spettatore (e quindi anche al protagonista) che morirà. Harold, spaventato, cercherà una mano e la troverà nel professor Hilbert (Hoffman), studioso di teoria della letteratura. La voce che Harold sente infatti non è altro che quella della scrittrice che sta scrivendo la sua storia.
"Vero come la finzione" è una divertente commedia scritta da Zach Helm (regista di "Mr. Magorium e la bottega delle meraviglie") e diretta da Marc Forster ("Neverland", "Il cacciatore di aquiloni") con protagonista un bravo Will Ferrell, meno odioso del solito e davvero in parte. Affiancato da nomi del calibro di Dustin Hoffman, Maggie Gyllenhaal, Emma Thompson e Queen Latifah, tutti che interpretano ottimamente i loro personaggi forse però non sempre eccelsi in quanto a caratterizzazione, Ferrell catalizza su di sé l'attenzione nei momenti giusti, contribuendo a coinvolgere lo spettatore nel gioco di capire se la vita di Harold Crick che ci viene raccontata è una tragedia - e si concluderà quindi con la sua morte -, oppure è una commedia - e quindi porterà al classico e vissero felici e contenti -.
In realtà come la vicenda finirà si capisce benissimo ed infatti è proprio questa la pecca del film: il finale è un finale dovuto e quindi scontato e ampiamente prevedibile. Fosse finito esattamente come scritto la prima volta, il film sarebbe stato molto bello, invece così rimane un buona commedia e basta, con questo finale obbligato, tipico lieto fine delle commedie americane. In compenso, a parte questa cosa che lo penalizza un po', il resto funziona tutto bene e fa distinguere "Vero come la finzione" da altri film del genere decisamente più stupidi ed inutili.
La pellicola di Forster è infatti più simpatica e si distingue per l'originalità dell'idea e le brillanti interpretazioni del cast, che riescono a dar vita ad un degno prodotto d'intrattenimento.

Questa è l'opinione di Maurizio Macchi. I pareri del resto dello staff:
Matteo Contin  n.v.
Marta Mischiatti  n.v.
Martina Macchi  n.v.

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