Speed racer

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SPEED RACER
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2008 - 135 minuti

Regia: Lilly Wachowski, Lana Wachowski
Sceneggiatura: Lilly Wachowski, Lana Wachowski
Cast: Emile Hirsch, Christina Ricci, John Goodman

Per Speed Racer (Hirsch) conta solo una cosa nella vita: correre in auto. Infatti, dopo 8 anni dalla morte in gara del fratello maggiore Rex (Porter), il ragazzo, con l'aiuto (sia morale sia meccanico) della sua simpaticissima famiglia, è diventato imbattibile quando è al volante della sua Mach 5. Non ci vuole molto perché le grandi case lo notino e, fra le numerose offerte (tutte prontamente rifiutate), arriva anche quella di Royalton (Allam), spietato imprenditore sportivo assetato di potere e denaro. Quando Speed rifiuterà anche la sua proposta, capirà tutto il marcio che gira nel mondo delle corse e, insieme ai piloti Taejo (Rain) e al misterioso Racer X (Fox), si adopererà per smascherarlo.
L'ultima volta che avevamo sentito il nome delle Wachowski, genitori di "Matrix", era stato cinque anni fa, a proposito della sceneggiatura di "V per Vendetta" del loro discepolo James McTeigue. Quest'anno tornano dietro la macchina da presa per "Speed racer", film tratto da Superauto Mach 5, la celebre serie a cartoni animati degli anni '60 creata da Tatsuo Yoshida (chiunque sia nato negli anni '80 non potrà non aver visto almeno qualche episodio circolare sulle reti tv italiane). Similmente a come Michael Bay ha trattato il concetto di giocattolo per portare in vita il suo "Transformers", anche le Wachowski non hanno voluto ovviamente prendere il progetto "Speed racer"/cartoon troppo sul serio. In fondo questa non è certo una perla cinematografica di quelle che entreranno nella Hall of fame, ma è solamente una pellicola nata con un unico scopo: divertire.
Quindi via una trama troppo complicata (che comunque funziona molto bene), via dei personaggi troppo complessi (tutti sono molto caricaturali, insomma, da cartone animato, appunto), via la ricerca di profondissimi significati. In "Speed racer" tutto questo non c'è (o c'è relativamente). Quello che conta è invece solo una cosa: unirsi al nostro eroe interpretato da Emile Hirsch (adatto alla parte ma, a mio parere, non eccezionale in quel poco di recitazione che serviva), combattere i cattivi (che, proprio come in un cartoon, sono estremamente bidimensionali - digrignano anche i denti mentre corrono e urlano «Noooooooo!» quando perdono) simpatizzando per i buoni (mitico il Racer X di Matthew Fox e, più in generale, tutta la famiglia di Speed: Mom/Susan Sarandon, Pops/John Goodman, Sparky/Kick Gurry, Spritle/Paulie Litt (un po' troppo abusato e sopra le righe il suo personaggio, ma alla fine, date le circostanze, ci sta) con l'inseparabile scimpanzè Chim Chim, e una - ruoli precedenti parlando - antipodica Christina Ricci nei panni di Trixie, la fidanzata di Speed, tutta trucco, caschetto e vestiti stravaganti in fortissime tinte pastello).
Questi folli colori ultrapop sono ovviamente ripresi anche per tutto il resto del film e adattati in modo tale da renderlo identico ad un cartone animato. Non a caso i registi hanno optato per il blue-screen durante le riprese: tutti i fondali sono poi stati aggiunti in seguito attraverso la CG. Stesso discorso vale pure (anzi, soprattutto) per le ultrafuturistiche corse, dove gli attori hanno recitato di fronte a teli verdi in abitacoli manipolati dalle Wachowski stessi attraverso un joystick in tutto e per tutto uguale a quello di una console da videogame. Non è un caso infatti che un'altra delle principali caratteristiche di "Speed racer" sia quella di riprendere molto anche lo stile di un videogioco di gare d'auto (personalmente, dopo tutte le mie partite a Crash Team Racing, è chiaro che tracciati di quel tipo me l'hanno obbligatoriamente fatto tornare in mente).
Gli effetti speciali sono eccezionali (ma per le Wachowski questo potevo anche evitare di dirlo); se i fondali sono resi volutamente piatti e bidimensionali (vedi i cartoon), le sequenze d'azione delle gare sono mozzafiato: montaggio iperfrenetico, ritmo, azione incredibile, tutto combinato insieme a grandiosi effetti di luce che definire perfetti sarebbe poco.
Insomma, se lo si prende per un film non impegnativo e senza pretese se non quella di portare in (semi) live-action la famosa serie animata, "Speed racer" non mancherà di coinvolgere, regalandovi due ore di adrenaliniche corse ipercinetiche e bizzeffe di effetti speciali... E poi soluzioni da cartone animato come Speed che risale il fianco della montagna con la sua Mach 5 (quando la mia Punto fa fatica pure a salire in terza dalla non troppo erta salita di Solbiate Olona), non possono non divertire!

Questa è l'opinione di Maurizio Macchi. I pareri del resto dello staff:
Matteo Contin
Marta Mischiatti  n.v.
Martina Macchi  n.v.

Commenti (1)

  1. Commento inserito da Matteo:

    Se da una parte i Wachowski sono visivamente avanti anni luce davanti a qualsiasi blockbuster del genere, dall’altra sono incapaci di mantenere i ritmi classici della commedia. Ne deriva una scompensazione narrativa, dove la prima parte lenta e tutta dialogante si contrappone alla straordinaria dinamicità del secondo tempo. Un film/cartoon che diverte senza pensieri e affascina per il suo appeal visivo.

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