[Rec]

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2007 - 85 minuti

Regia: Jaume Balaguerò, Paco Plaza
Sceneggiatura: Jaume Balaguerò, Luis Berdejo, Paco Plaza
Cast: Manuela Velasco, Manuel Bronchud, Martha Carbonell

Il cinema horror sta subendo una lenta mutazione, iniziata nel lontano 1999 grazie a "The Blair witch project". Pur con gli evidenti limiti, il film semi-amatoriale sembra aver lasciato un'impronta indelebile nella storia del genere. Non è un caso che due film horror in uscita quest'anno, utilizzino come mezzo espressivo quella telecamera amatoriale che tanto rese famosa la strega di Blair. Sto parlando naturalmente di "Cloverfield" (che da "The Blair witch project" si ispira anche per il tam tam mediatico) e di "[Rec]" piccolo film spagnolo diretto da Jaume Balaguerò (che già ci aveva terrorizzato con "Darkness" e "Para entrar a vivir") e Paco Plaza ("I delitti della luna piena"). Per iniziare a parlare di "[Rec]" proviamo prima a cercare di capire ciò che è accaduto negli otto anni che lo separano dall'uscita di "The Blair witch project". In questi otto anni sembra essersi creata una sorta di mentalità dell'immediatezza e dell'autoreferenzialità. Se sintomo della prima è senz'ombra di dubbio l'avvento dei reality show, pronti a documentare in tempo reale la vita umana, ciò che ha fatto nascere (o meglio sviluppare) la seconda è certamente il fenomeno YouTube, che permette a chiunque non solo di apparire, ma di essere visto, ammirato, votato e commentato. E "[Rec]" è proprio figlio di questi due elementi catalizzatori della nostra società. Non è un caso quindi che tutto parta proprio da un reality show, Mentre tutti dormono, dove una bella presentatrice accompagnata dall'impassibile cameraman, indaga nelle vite di chi lavora mentre tutti dormono. Questa settimana è la volta di un gruppo di vigili del fuoco. Centralino, mensa, camere da letto, garage, nell'attesa che l'allarme suoni e riempia di rosso e rumore tutte le stanze. Così è naturalmente, e il camion ci porta in un condominio dove urla e schiamazzi hanno irretito gli abitanti. L'anziana donna che lancia urla a tutto spiano è insanguinata, isterica, tremendamente forte e violenta. Si scaraventa sul poliziotto, lo morde, poi il finimondo. Il condominio viene sigillato ma nessuno sa perché. Nessuno può uscire, nessuno può entrare. Si può solo sopravvivere fino alla morte.
E' incredibile (ma neanche poi tanto) come questa eterna soggettiva riesca a catturare sin da subito emotivamente lo spettatore. La cosa funziona straordinariamente anche nelle scene con meno appeal, quelle di preparazione alla tragedia, come ad esempio il quarto d'ora iniziale, dove si è coinvolti anche nelle cose più semplici. L'unico limite del mezzo è rappresentato sicuramente da quell'eterno movimento che al cinema può causare facili nausee, ma Balaguerò e Plaza (che interpreta proprio l'operatore) evitano panoramiche a schiaffo e ondeggii vari, giocando in modo ineccepibile con le sfocature, la messa a fuoco e la scarsa qualità di un brulicante digitale, che nell'oscurità si trasforma in un perfetto territorio in cui i nostri incubi possono insediarsi. Più che sul non vedere, "[Rec]" si basa proprio sul mostrare tutto ciò che gli occhi curiosi e impauriti dell'operatore vedono (e funziona lì proprio dove "Cloverfield" falliva, ovvero in una regia poco voyeristica). L'horror dunque non si trasferisce solamente sul terreno del quotidiano (il condominio, la comunità ristretta, la paura dell'altro), ma diventa un cinema dell'ora e dell'adesso, incapace di creare un passato e un futuro, dove tutto inizia con l'accensione della telecamera e finisce con il suo spegnimento, dove la funzione del regista è praticamente annullata (così come quella del montaggio, effettuato direttamente sulla macchina) e tutto si basa sull'istinto dell'operatore (la visione) e sull'immediatezza emotiva degli attori. Un cinema pratico dunque, eppure mai così metafisico nonostante il feroce attaccamento alla normalità del quotidiano.
Citando quasi inconsciamente gli zombie romeriani e la costante paura delle armi batteriologiche tipiche di questa società perennemente oppressa da un'informazione che ci vuole attaccati da ogni fronte (morale, ideologico, fisico), Balaguerò e Plaza confezionano un horror completo e complesso e soprattutto con un onestà tutta europea nel proporci la sua ora e dieci di durata (senza inutili annacquamenti hollywodiani). "[Rec]" diventerà ben presto un piccolo cult, capace non solo di essere interessante cinematograficamente ma soprattutto di fare il suo sporco lavoro di film horror. Nonostante qualche scena alla "The ring" stoni un poco nel contesto, la paura che si percepisce non ci fa fare i cosiddetti salti sulla poltrona, ma ci angoscia come solo pochi film riescono a fare. Balaguerò è ormai l'incontrastato re dell'horror spagnolo e Paco Plaza è sulla buona strada per diventarne un altro importante rappresentante.
Ad Hollywood è già in cantiere il remake, che dovrebbe uscire per il 2008. Titolo: "Quarantena". Regista: John Erick Dowdle. Ci aspettiamo naturalmente il peggio possibile.

Questa è l'opinione di Matteo Contin. I pareri del resto dello staff:
Maurizio Macchi
Marta Mischiatti  n.v.
Martina Macchi  n.v.

Commenti (3)

  1. Commento inserito da Mau:

    Un piccolo capolavoro sia di tecnica sia di coinvolgimento. Era non so quanto tempo che non vedevo un film che facesse così paura!


  2. Commento inserito da Orasputin:

  3. Commento inserito da lf:

    a me non è piaciuto per niente:insieme a cloverfield tra gli ultimi film da evitare decisamente

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